Estratto del Decreto Min. Lav. Pubblici del 12.12.1985

Norme tecniche relative alle tubazioni


3.10 -
La prova idraulica

Ultimate le operazioni di giunzione dei tubi ed il rinfianco, il tronco della condotta eseguito dovrà essere sottoposto a prova idraulica, con pressione, durata e modalità stabilite in progetto in funzione delle caratteristiche della condotta (tipo di tubo e giunto, pressione di esercizio, classi di impiego). Il direttore dei lavori potrà richiedere l'assistenza della ditta fornitrice dei tubi.

Prima della prova dovrà accertarsi la stagionatura degli eventuali blocchi di ancoraggio e, se occorre, predisporre i contrasti necessari.

La prova , eseguita a giunti scoperti, fatta eccezione per i casi esposti al punto 3.9, sarà ritenuta d'esito positivo sulla scorta delle risultanze del grafico del manometro registratore ufficialmente tarato e dell'esame visivo dei giunti.

La prova idraulica verrà ripetuta dopo il rinterro definitivo indicato al successivo par. 3.11


3.11 -
Il rinterro definitivo

Eseguita la prova idraulica si procederà al primo rinterro dei tratti di condotta ancora scoperti con le modalità ed i materiali stabiliti al punto 3.9.

Si dovrà quindi eseguire il rinterro definitivo impiegando materiali idonei disposti per strati successivi, spianati e accuratamente compattati dopo aver eliminato le pietre di maggiori dimensioni.

A rinterro ultimato, si avrà cura di effettuare gli opportuni rincarichi laddove di potessero manifestare assestamenti.

 

4. -
Collaudo

Nell'ambito del collaudo delle condotte verranno eseguite prove di tenuta secondo le prescrizioni indicate nel capitolato speciale d'appalto.

Le pressioni di collaudo in campo pc , per le tubazioni con funzinamento a pressione sono riferite alla pressione di esercizio pE esse dovranno comunque risultare pc = 1,5 pE (salvo maggiori valori indicati nel capitolato speciale di appalto, semprechè detto valore risulti superiore a pE + 2 (kgf/cm2), valore limite inferiore per le pressioni pc.

Le pressioni di collaudo in campo per le tubazioni con funzionamento non a pressione (fognature) sono riferite alle pressioni realizzabili tra l'asse della condotta ed il piano stradale o di campagna, per tratte caratterizzate da dislivelli non superiore a m. 0,50 circa.

Le operazioni di collaudo in campo possono essere ordinate controllate e verbalizzate dal direttore dei lavori; i relativi documenti dovranno essere sottoposti all'esame del collaudatore per l'accettazine, fatta salva la facoltà di quest'ultimo, di richiedere la ripetizione delle prove prescritte.


Argomento correlati

- Istruzioni relative alle tubazioni - Circ. Min. LL.PP. 20/03/86 n. 27291